Con estremo dolore sensoriale, condividiamo la foto di un nostro collega che dorme su di una panchina per riposarsi dopo turni massacranti, affrontati per 16/24 ore, fatto posto all’attenzione pubblica da Tiziana Ronsisvalle, segretaria territoriale Funzione Pubblica Cgil di Taranto.

L’immagine narra di una condizione oramai diffusa in tutto il nostro Paese che, data la sua cruenza, mette in evidenza il collasso del sistema e le fatiche psicofisiche a cui tutti gli Autisti Soccorritori fanno fronte quotidianamente in questa pestilenza.

Come FASI non pretendiamo che queste fatiche vengano giustamente intese e premiate dagli organi competenti ma ci auguriamo che gli stessi, a tempo debito, ABBIANO in giusta considerazione quello che oggi si fa per un domani migliore.

Possiamo ammettere, senza timore di smentita, che quello che oggi si sta facendo, LA STORIA, è posto in essere da tutta la struttura sanitaria nazionale a partire dai plessi nosocomiali, passando ovviamente per la struttura emergenziale italiana.

All’interno della stessa struttura emergenziale dobbiamo ribadire il ruolo fondamentale che l’Autista Soccorritore professionista sta svolgendo.

Esso non deve e non può più essere figura fantasma all’interno della catena emergenziale. Oggi, come non mai, è ancor più evidente che all’interno delle ambulanze che soccorrono l’utenza pubblica, oltre al medico competente e l’infermiere operante esiste l’Autista Soccorritore. Si evince dal suo operato quotidiano, ovvero nella movimentazione dei pazienti dalle abitazioni verso i nosocomi, nel soccorso come figura coadiuvante le altre figure del soccorso, e in ogni angolo di Italia ove oggi si manifesta emergenza Covid-19 tangibile.

Questa federazione si rivolge a tutti coloro i quali hanno a cuore il futuro dell’Italia e il continuo miglioramento di tutti i suoi apparati operativi.

E’ chiaro dunque che la figura dell’Autista Soccorritore non può più essere contraddistinta dall’invisibilità che ha connotato le sue mansioni professionali per oltre un trentennio dalla sua comparsa nel sistema emergenziale.

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